ATTUALITA’ – Cala la produzione di frumento tenero e duro

13 Luglio 2022

Italmopa, l’Associazione Industriali Mugnai d’Italia, aderente a Confindustria e a Federalimentare, ha rilasciato i dati di raccolta per l’anno in corso di frumento tenero e duro.

Frumento Tenero

La produzione italiana di frumento tenero dovrebbe situarsi, nel 2022, in circa 2,5 milioni di tonnellate, con una riduzione del 15 percento rispetto ai volumi produttivi registrati nel 2021 e rispetto ad un fabbisogno dell’industria molitoria di circa 5,3 milioni di tonnellate.

“La nuova contrazione della produzione nazionale è ascrivibile, essenzialmente, ad una riduzione, pressoché generalizzata in tutte le principali aree produttive, delle rese per ettaro mentre rimangono sostanzialmente invariate le superfici” evidenzia Andrea Valente, Presidente Italmopa.

“Il livello produttivo dovrebbe così registrare un record negativo, mai raggiunto nel corso degli ultimi 100 anni. La nostra produzione di frumento tenero rappresenta ormai il 2 percento della produzione comunitaria e poco più dello 0,3 percento della produzione mondiale. Per quanto concerne l’aspetto qualitativo, la produzione nazionale 2022 è caratterizzata da un contenuto proteico elevato ma da valori reologici non del tutto soddisfacenti, in particolare per i frumenti teneri di forza necessari per la produzione di farine destinate a prodotti a lunga lievitazione”.

”Il corretto e continuo approvvigionamento in frumento tenero di qualità ha sempre costituito l’assoluta priorità per i nostri Molini” prosegue Alexander Rieper, Presidente della sezione Molini a frumento tenero Italmopa. “Tuttavia, nel corso, degli ultimi 12 mesi, si è affacciata, sempre più prepotentemente, anche la questione energetica. L’ulteriore esplosione del Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica registrata dall’inizio del mese di luglio – unitamente all’incremento sino all’80 percento delle quotazioni del frumento tenero rispetto allo scorso anno – è inevitabilmente destinata ad avere un forte impatto sui costi di produzione, ormai non più assorbibili, di tutti gli attori della filiera ed in particolare del settore molitorio costituito da Aziende energivore ”

Frumento duro

In merito all’esito quantitativo del raccolto 2022 di frumento duro per semole, la produzione nazionale dovrebbe attestarsi, nel 2022, a 3,5 milioni di tonnellate circa, con una riduzione superiore al 10% rispetto ai volumi produttivi registrati nel 2021, a fronte di un fabbisogno dell’industria molitoria frumento duro calcolato in 5,5 milioni di tonnellate.

Si tratta, indubbiamente, di un dato significativamente inferiore alle iniziali aspettative” sottolinea Enzo Martinelli, Presidente della sezione Molini a frumento duro Italmopa “che deriva essenzialmente dalla contrazione verificatasi nelle principali Regioni produttrici del Sud Italia – Puglia e Sicilia in particolare – mentre l’Emilia-Romagna, terza Regione italiana per volumi produttivi, fa registrare un dato in controtendenza. Nella fattispecie, a fronte di una superficie totale nazionale rimasta sostanzialmente invariata, si è verificata una riduzione delle rese medie per ettaro, quale conseguenza dell’andamento climatico caldo e siccitoso costatato nel periodo primaverile. Una contrazione è globalmente prevista anche nell’Unione europea, dove i livelli produttivi potrebbero situarsi sui minimi storici, mentre un deciso recupero, rispetto al crollo produttivo del 2021, è atteso nel continente Nord-americano.”

“In una situazione caratterizzata, da un lato, da una ridotta disponibilità di materia prima frumento duro nazionale e, dall’altro, da un livello di scorte eccezionalmente basso, il corretto e continuo approvvigionamento delle nostre Aziende non potrà prescindere da un incremento delle importazioni, da sempre complementari alla produzione italiana” precisa il Presidente.

Sotto il profilo qualitativo invece” conclude Martinelli “la qualità della granella del raccolto nazionale appare molto soddisfacente con buoni livelli proteici costatati in tutti gli areali del territorio nazionale e assenza di malattie fungine”.

Fonte: Italmopa
Foto: Candice Candice by Pixabay

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