ATTUALITA’ – Lotta all’antibiotico-resistenza nella filiera alimentare

23 Novembre 2021

Si è celebrata lo scorso 18 novembre la Giornata europea della consapevolezza verso l’uso degli antibiotici (European Antibiotic Awareness Day – EAAD) coordinata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC); celebrazione che ha coinciso con il primo giorno della settimana mondiale dedicata al tema (World Antibiotic Awareness Week, 18-24 novembre 2021promossa da OMS per sensibilizzare sul problema dell’antibiotico-resistenza. Anche la FAO è scesa in campo per promuove le buone prassi nell’ambito della produzione alimentare.

Grazie agli antibiotici, da circa 70 anni riusciamo a combattere e prevenire efficacemente le malattie infettive sia dell’uomo sia degli animali.  Oggi però lo sviluppo su larga scala di resistenza rischia di far venir meno i vantaggi acquisiti, perché ci sono sempre più ceppi che non rispondono all’azione specifica di questi farmaci. Secondo AIFA, l’Agenzia italiana del farmaco, in Italia la resistenza agli antibiotici si mantiene tra le più elevate in Europa e risulta, nella maggior parte dei casi, al di sopra della media europea (AIFA).

Diminuisce l’uso in Europa

Tra il 2014 e il 2018, otto Paesi della rete ESAC-Net, la rete europea di sorveglianza del consumo di antibiotici,  hanno mostrato riduzioni statisticamente significative nel consumo totale di antibiotici per uso sistemico (Danimarca -2,5%, Finlandia -5,2%, Germania -3,4%, Lussemburgo -1,3%, Paesi Bassi -1,5%, Norvegia -2,5%, Svezia -2,9% e Regno Unito -2,6%).  Incrementi statisticamente significativi sono stati invece osservati in Grecia (2,4%) e Islanda (4,5%) (fonte Epicentro – Istituto Superiore di Sanità). Questo dimostra il valore delle campagne di sensibilizzazione alla prescrizione e all’uso di questi farmaci, ma anche l’impegno dei diversi Stati per ottenere risultati tangibili in tutti i settori interessati.

5 obiettivi per il settore agro-alimentare

In ottica One Health  FAO, con un team multidisciplinare, ha prodotto una sorta di “tabella di marcia” – The FAO Action Plan on Antimicrobial Resistance 2021–2025 – per affrontare la resistenza antimicrobica nei settori alimentare e agricolo Lo scopo è quello di favorire la realizzazione di piani d’azione nazionali multisettoriali  a tutela della sicurezza di alimenti e mangimi  nell’ambito delle produzioni animali e agricola, con particolare riguardo verso la gestione delle risorse naturali e della comunicazione del rischio.

Sono 5 i principali obiettivi del progetto:

Aumentare la consapevolezza e l’impegno degli stakeholder
Rafforzare la sorveglianza e la ricerca
Abilitare le buone pratiche di produzione e allevamento
Promuovere un uso responsabile degli antimicrobici
Rafforzare la governance e allocare le risorse in modo sostenibile

I farmaci antimicrobici sono fondamentali nel trattamento delle malattie e il loro uso è essenziale per proteggere e salvare la vita umana e animale. L’abuso nel settore dell’allevamento, dell’acquacoltura e della produzione agricola è uno dei principali temi all’attenzione delle Istituzioni sanitarie. E’ necessario un cambio di paradigma per limitare il rischio  di diffusione di microrganismi con i caratteri della resistenza, a partire dagli anelli più esposti della catena alimentare.

Foto: Pixabay

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