ATTUALITA’ – Federalimentare: serve Governo unito

18 Luglio 2022

Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare interviene sulla crisi di Governo ricordando tutte le necessità della filiera alimentare. 

“Serve il massimo senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche – afferma – affinché in un momento così complesso a livello nazionale e internazionale non si arrivi alla caduta del Governo e quindi alle elezioni”.

Questa posizione va ad aggiungersi a quella di Confindustria, che con una nota stampa, ha auspicato “che l’azione del Presidente Draghi prosegua per il bene del Paese, delle imprese e delle famiglie italiane”.

Oltre a obiettivi comuni quali l’implementazione del PNRR, la legge di bilancio 2023 e le riforme strutturali, alla crisi innescata dal conflitto in Ucraina, agli impegni assunti dal Governo con il Paese e alla necessità di avere un chiaro indirizzo in relazione all’Europa, è l’emergenza legata al sistema alimentare a preoccupare Federalimentare.

Le priorità per la filiera alimentare

“In primis – ricorda – c’è la questione dell’aumento dei prezzi che, per quanto riguarda il cibo, significa una crescita sempre maggiore della disparità alimentare, con più consumatori che non possono permettersi una dieta sana ed equilibrata.

Legato a questo tema c’è quello che riguarda la sicurezza alimentare, una tematica che ha bisogno della massima attenzione perché la carenza delle materie prime non deve in alcun modo portare a un abbassamento degli standard di ciò che mangiamo.

Infine, c’è la battaglia contro il Nutriscore, su cui l’Italia si è sempre presentata compatta di fronte istituzioni europee e mai come ora è necessario che il nostro Presidente del Consiglio abbia l’autorevolezza di difendere gli interessi del nostro Made in Italy e della nostra dieta mediterranea”.

“Questo è per tutti un momento di grande crisi, in cui persino il cibo, che da decenni è stato dato per scontato, è vittima dell’instabilità della situazione internazionale. Un’instabilità anche interna non farebbe che aggravare ancora di più un clima già tesissimo” conclude il presidente di Federalimentare.

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