ATTUALITA’ – Le funzioni del futuro nel Food&bev? Quelle tecnologiche!

15 Aprile 2021

La filiera del Food&Beverage si fa sempre più tecnologica e innovativa. E’ quanto emerso nell’evento “Il futuro delle professioni nel settore FMCG” organizzato da Gi Group in collaborazione con ODM Consulting, con il supporto di Assobirra e Unionfood.

L’evento prende spunto dai risultati emersi dall’indagine “Star Matrix FMCG”, uno studio con metodologia proprietaria sull’evoluzione dei ruoli e delle competenze del settore da qui ai prossimi 3/5 anni. Dei 233 ruoli complessivamente analizzati dalla ricerca, che si è rivolta alle aziende Food&Beverage, circa uno su due (45%) registrerà una crescita nel prossimo futuro, il 42% resterà stabile, mentre solo il 13% subirà un declino. I ruoli e le professioni che, sulla base dell’analisi condotta, cresceranno maggiormente riguardano le funzioni Innovazione e Digital (82%), Ingegnerizzazione (88%), R&D (60%), Salute/Sicurezza/Ambiente (60%) e Marketing (48%).

Vedranno invece un calo della loro importanza, a fronte soprattutto dell’automazione o dell’esternalizzazione delle attività che svolgono,  le figure: operaio generico, data entry, operatore informatico, plant controller, operatore informatico, responsabile o addetto marketing, inbound o outbound coordinatore, responsabile logistico e magazziniere.

Rafforzare le capacità tecniche e digitali

“L’industria FMCG – è intervenuto Giorgio Alberti, Division Manager FMCG di Gi Group – è una delle poche ad esser stata in grado di rimanere stabile se non addirittura di crescere durante questo periodo di crisi. 

Se da una parte vi sono state una iniziale difficoltà nelle filiere di approvvigionamento e una drastica riduzione dei consumi fuori casa, dall’altra l’aumento esponenziale dell’interesse da parte dei consumatori per le consegne e gli acquisti online ha controbilanciato la situazione e al contempo ha fatto emergere la necessità di sviluppare e inserire nuove competenze e professionalità in azienda.

Dal momento che le tendenze evolutive, che erano già in atto in questi ultimi anni, hanno subito un’accelerazione negli ultimi mesi, riteniamo cruciale assicurare up-skilling e re-skilling di tutto il personale del settore rafforzando le capacità tecniche e digitali, in primis l’analisi dei dati, ma anche le cosiddette soft skill, come digital-mindset, accountability, velocità e accountability”.

Cinque aree di cambiamento

L’evoluzione dei ruoli e delle competenze è strettamente correlata anche ai cambiamenti che caratterizzano il settore: “Cinque le aree di forte cambiamento che abbiamo evidenziato nello studio: evoluzione tecnologica, organizzativa, del mercato, socioculturale e normativa – ha spiegato Rossella Riccò, Senior HR Consultant e Responsabile Area Studi e Ricerche di ODM Consulting.

In primis, appunto quella tecnologica: l’automazione e la digitalizzazione, già forti nelle multinazionali, caratterizzeranno anche le PMI. Inoltre, vi sarà un aumento del ricorso a piattaforme e-commerce e retail e a big data analytics.

Allo stesso tempo, un’evoluzione organizzativa, ovvero una diffusione dell’open innovation, un passaggio da strutture verticali a snelle e un incremento dell’importanza della reputazione legata all’attenzione alla sostenibilità e alla Diversity & Inclusion, così come una sempre più centralità del fattore umano e delle soft skills”.

Gli ambiti di evoluzione

L’analisi di Gi Group in collaborazione con ODM Consulting ha anche evidenziato gli impatti della:

  • evoluzione del mercato – operiamo in un contesto VUCA (Volatilità, Incertezza, Complessità, Ambiguità) , in cui cresce la necessità di diversificare i prodotti. Diventano quindi strategiche alleanze e fusioni e acquisizioni.
  • evoluzione socioculturale – è notevole l’impatto dei nuovi stili di vita e dei nuovi trend di consumo, per cui sostenibilità, prodotti km0/biologici, intolleranze, italianità, artigianalità diventano valori che guidano le scelte di acquisto, così come del Millennial Effect, caratterizzato dalla ricerca di personalizzazione, esperienza, velocità, minore fedeltà al brand, influenza di social media.
  • evoluzione normativa: la densità delle normative erogate negli ultimi anni richiede supporto e interpretazione. Al contempo, cresce l’attenzione verso misure che prevedono sgravi fiscali e incentivano l’industria 4.0 e per lo sviluppo di una strategia per la tutela dei brevetti.

Il comparto del Food & Beverage in Italia conta oltre 6.000 imprese e 230.000 addetti.

 

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

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