NUTRIZIONE – Surgelati, alleati della Nuova Dieta Mediterranea

21 Luglio 2020

Quest’anno ricorrono 10 anni dalla dichiarazione Unesco della Dieta Mediterranea come “patrimonio immateriale dell’Umanità”. Uno stile di vita alimentare vario, equilibrato e gustoso, riconosciuto dal Crea nelle linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana come “un modello che fa parte di uno stile di vita sano e in grado di mantenere l’organismo in salute”. Ed è anche amico dell’ambiente: oltre 4 mila studi scientifici dimostrano che seguire la Dieta Mediterranea è la risposta migliore anche per tutelare il benessere del pianeta attraverso stili di vita sostenibili.

Tuttavia, ancora oggi – come rivela l’European Journal of Public Health – solo 4 italiani su 10 seguono la Dieta Mediterranea, soprattutto per il poco tempo a disposizione che si ha nel preparare i cibi. E mangiamo ancora troppo poco pesce – meno di 30 kg a testa l’anno a persona – e verdure di quanto consigliato dai nutrizionisti.

I principi della Nuova Dieta Mediterranea

Per invertire questo trend e allargare il numero di persone che aderiscono alle indicazioni della Dieta Mediterranea, un aiuto arriva dai prodotti surgelati. Proprio il CREA infatti ha sottolineato nelle sue linee guida come i surgelati rappresentano una corretta alternativa nutrizionale che entra a far parte di diritto della nuova dieta mediterranea.

La Nuova Dieta Mediterranea è un modello alimentare che prevede il giusto apporto calorico, l’assunzione di tutti i nutrienti necessari al nostro organismo e delle sostanze fondamentali per la nostra salute, con un approccio pragmatico per promuovere e rilanciare la dieta mediterranea, adattandola alle esigenze dei nostri tempi per renderla più leggera, salutare e contemporanea. Partendo dagli studi di Ancel Keys, lo scienziato americano che ne ha scoperto i principi negli anni Settanta, è un’autorevole rivisitazione della Dieta Mediterranea sulla base delle ultime ricerche scientifiche, per renderla ancora più sana ma ugualmente ricca e gustosa.

Il ruolo dei surgelati

“Nella seconda metà del secolo scorso – conferma Giorgio Donegani,  tecnologo alimentare e divulgatore scientifico – la Dieta Mediterranea è stata per la prima volta studiata e battezzata da Ancel e Margaret Keys, che ne stabilirono i valori fondanti come ad esempio la varietà e la valorizzazione di prodotti semplici. Rispetto ad allora, oggi è necessario fare un passo avanti: per rispettarne i valori più profondi e alimentarci correttamente stando al passo coi tempi, i surgelati sono essenziali.”

“La Dieta Mediterranea, come ogni tradizione che si rispetti, deve adattarsi ai tempi per sopravvivere”, commenta Giorgio Donegani. “Oggi si parla molto di Nuova Dieta Mediterranea e i surgelati possono esserne tra i protagonisti: alimenti eccellenti per qualità e sicurezza, alleati della salute e del benessere, accessibili ma con elevati valori nutrizionali. Perfetti per ricette bilanciate, in linea con le indicazioni nutrizionali, fatti con materie prime dalla filiera corta e sostenibile. Insomma, l’ideale per lo stile di vita mediterraneo”.

Consumi in crescita, soprattutto per vegetali e ittico

A dimostrazione del fatto che i surgelati rappresentano uno degli alimenti più apprezzati dagli italiani, il Rapporto annuale Consumi di IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) evidenzia come nel 2019 questi prodotti sono cresciuti in volume del +1,3% rispetto al 2018 per un consumo pro capite di 14,1 kg annui, un valore mai registrato prima. Proprio i vegetali e il pesce, tipici della cucina mediterranea, sono stati i beni alimentari surgelati più consumati al dettaglio, secondo gli ultimi dati del Rapporto Annuale Consumi di IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati.

Oltre 228.000 tonnellate di vegetali – tra zuppe, vegetali semplici e preparati – sono stati consumati nel 2019 in Italia. Hanno registrato ottime performance anche i prodotti ittici (94.150 tonnellate consumate lo scorso anno) e le patate (72.300 tonnellate).

 

 

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