Il National Toxicology Program (NTP), l’organismo statunitense che si occupa di tossicologia, ha pubblicato nel mese di maggio un rapporto sull’acido perfluoroottanoico (PFOA). Lo PFOA è una molecola che può trovare impiego nella produzione di polimeri plastici.
Il rapporto riguarda la tossicologia e la carcinogesi della molecola, somministrata a ratti attraverso il mangime. A seguito di una ricerca durata due anni, il rapporto fornisce chiare prove dell’attività cancerogena dello PFOA nei ratti maschi e alcune prove di cancerogenicità nelle femmine.
Il rapporto non è l’unico documento che attesta la pericolosità di questa molecola. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha recentemente classificato lo PFOA come possibilmente cancerogeno per l’uomo (gruppo 2B).
Inoltre, lo PFOA, insieme al PFOS (acido perfluoroottansulfonico), è attualmente elencato tra le sostanze che interferiscono nello sviluppo dalla Proposition 65, il provvedimento dello stato della California relativo alla tutela dell’
In collaborazione con Food Contact Center
