MERCATO – Un terzo delle vendite è a marchio del distributore

17 Gennaio 2025

Cresce la marca del distributore, arrivando a raggiungere un terzo del mercato.  E’ quanto è emerso alla presentazione del 21° Rapporto sulla marca del distributore elaborato da Circana, presentato ieri a MARCA by BolognaFiere, da Alfonso Giuliano, Italy Retail Leader di Circana.

“La MDD è prossima ai 30 punti percentuali – ha spiegato – e ha generato complessivamente un fatturato di 29,5 miliardi, 632 milioni in più rispetto al 2023. Se si considera solo la distribuzione classica, senza i discount, la quota è pari al 22,4%, per un valore di 15,6 miliardi, 460 milioni più del 2023. C’è però ancora spazio di crescita: l’Italia è in ritardo rispetto all’Europa, dove la media è del 39%”.

Tutti gli indicatori che riguardano la marca privata sono in positivo: +3% per le vendite a valore e +3,6% a volumi; cresce anche il numero medio di referenze (+5,6%).  Cresce anche il ricorso alla leva promozionale, ma se la pressione promozionale è in aumento, l’efficacia delle promozioni è calata.

Dando uno sguardo alle merceologie, migliora il posizionamento competitivo della MDD tra i reparti merceologici con un particolare guadagno di punti quota nelle Carni (+0,6%), nel Cura Casa (+0,5%) e nei reparti Fresco (+0,5%) e Drogheria Alimentare (+0,3%).

Tra le linee di offerta della MDD, i prodotti di Primo Prezzo, che rappresentano il 4,3% del mercato, si confermano i più dinamici, mentre quelli di alta gamma (con una quota del 16,4%)  nei segmenti Premium e Funzionale mostrano buone performance. Al contrario, le linee Bio/Eco registrano un
rallentamento.

La crescita della MDD procede di pari passo con l’ampliamento dell’offerta, che a dicembre 2024 ha raggiunto una quota assortimentale del 17,1%.
Analizzando l’andamento dei prezzi, si osserva che è in atto una riduzione dei prezzi per i prodotti MDD, che porta il consuntivo del 2024 in deflazione rispetto al 2023.

Questi dati si inseriscono in un quadro che è tornato finalmente positivo per tutto il largo consumo. Sono in positivo i volumi di vendita (+1,7%) e, rispetto allo scorso anno, il prezzo (+0.6%) ha un minore impatto sulle performance, rispetto ai volumi.

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