MERCATO – Strategie condivise per far crescere il biologico

28 Maggio 2025

Uniti per il biologico. Con questo slogan AssoBio e il Consorzio il Biologico hanno unito le forze per organizzare un evento che ha coniugato momenti associativi e di confronto con gli operatori della filiera.

Nel convegno aperto al pubblico, Nicola De Carne, Retail Customer Success Leader di NielsenIQ, ha presentato i dati aggiornati del mercato biologico italiano ed europeo, che nel 2025 in Italia ha confermato un’accelerazione significativa, segnando un giro d’affari di 2,25 miliardi di euro nella Distribuzione Moderna, con una crescita del 5,6% a valore rispetto all’anno precedente. Un dato ancora più rilevante se confrontato con il 2,8% del comparto alimentare nel suo complesso, a testimonianza di una crescente attenzione da parte dei consumatori verso scelte più consapevoli e salutari. L’assortimento medio dei prodotti bio è aumentato, così come l’intensità promozionale, mentre i volumi crescono del 5,8%, segnalando una domanda in consolidamento.

Tra le aree più dinamiche, il Sud Italia spicca con un incremento a doppia cifra (13,3%), mentre canali come il discount (8,9%) e l’e-commerce (5,6%) mostrano grande vitalità. Le categorie in maggiore espansione riguardano soprattutto i prodotti legati al benessere: yogurt funzionali, semi, sostituti vegetali e piatti pronti salutistici.

Un altro elemento chiave emerso dall’analisi riguarda il profilo dei consumatori. Le famiglie più coinvolte nel consumo di biologico sono quelle giovani con figli e reddito medio-alto, ma anche le famiglie mature con reddito basso giocano un ruolo importante. In particolare, si evidenziano margini di crescita tra i giovani a basso reddito, target che potrebbe essere intercettato meglio attraverso politiche di prezzo, comunicazione educativa e ampliamento dell’assortimento.

Strategie per far crescere il comparto

Durante un approfondimento con istituzioni italiane ed europee,  AssoBio, Consorzio il Biologico e FederBio hanno preso l’impegno di elaborare un documento congiunto che sintetizzi le richieste prioritarie del settore e definisca una posizione condivisa da portare con determinazione sui tavoli istituzionali europei.

Dalla tavola rotonda finale, che ha coinvolto aziende e distributori, è emerso il messaggio che il settore del bio è chiamato a difendersi da una comunicazione che rischia di generare confusione nel consumatore attraverso claim come “zero residui” o “100% naturale”. In un contesto segnato da crisi economiche e geopolitiche, che distolgono l’attenzione dalla sostenibilità, il biologico ha il compito di riaffermare con forza i propri valori, garantendo un’informazione trasparente e accessibile. La sfida più urgente è proprio quella comunicativa: spiegare in modo chiaro i benefici concreti e distintivi del biologico, bilanciando l’aspetto emozionale con quello tecnico. Solo così sarà possibile rafforzare la fiducia dei consumatori e sostenere una filiera equa, in cui il valore sia redistribuito con equilibrio tra tutti gli attori coinvolti.

Un bilancio positivo

“È stata una giornata intensa e simbolica per il futuro del nostro settore. Sono soddisfatta della partnership con Consorzio Il Biologico e ringrazio entrambi i Consigli per la fiducia che hanno riposto in questa collaborazione. Sappiamo che il biologico italiano ha bisogno di compattezza – afferma Nicoletta Maffini, Presidente di AssoBio -. Questo evento è un esempio tangibile di come stiamo lavorando per fare sistema: superare le barriere e costruire insieme una nuova forza per il bio italiano in Europa!

Un messaggio condiviso anche da Massimo Monti, Presidente del Consorzio il Biologico, che ha scelto con convinzione la strada della sinergia: “Credo che ieri sia stata una giornata molto importante e per questo vorrei ringraziare tutte le persone del Consorzio e di AssoBio che l’hanno resa possibile. Intendiamoci bene: è stata “solo” la prima manifestazione concreta e ufficiale di un progetto la cui esecuzione è tutta da costruire e che ci vedrà tutti impegnati nei prossimi anni. Quindi “solo” il primo passo, ma il primo passo è una condizione necessaria per fare passi che seguiranno. La crescita del settore biologico in quantità, in qualità e in valore è un elemento centrale di miglioramento della nostra società ed è un obiettivo che dobbiamo e che possiamo perseguire solo lavorando assieme. Assieme e tenendo ben presente che un’equa, ed economicamente sostenibile, suddivisione del valore creato lungo la filiera è fattore di successo imprescindibile.”

 

 

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