Può l’accoglienza essere sostenibile? E se sì come? Le risposte a queste domande sono il filo conduttore della 43° edizione di Hotel (Bolzano 14-17 ottobre) un punto di riferimento per la ristorazione e l’hotellerie non solo altoatesino. La manifestazione si è infatti aperta con la premiazione del Sustainability Award, un premio lanciato quest’anno e ideato da Fiera Bolzano in collaborazione con Eurac Research per far emergere e valorizzare le caratteristiche di sostenibilità dei prodotti e dei progetti esposti in fiera.
Tra i vincitori, segnaliamo, per la categoria Food, l’azienda Wörndle Interservice, con Fresh-Fish, un nuovo standard per il consumo consapevole del pesce. I pesci FRESH vengono allevati in vasche di acqua salata, pulite attraverso un circuito chiuso. Sono alimentati con mangimi certificati privi di OGM, esenti da antibiotici e da influenze ambientali indesiderate. Nella categoria Beverage ha vinto Bottega, con Liquore Ginger Bio. Lo zenzero utilizzato viene coltivato secondo i dettami dell’Agricoltura Biologica e il è realizzato nel rispetto dell’ambiente e delle generazioni future. L’azienda infatti è attenta al risparmio dell’acqua, alla riduzione delle emissioni di CO2 e di sostanze chimiche, oltre al riciclo dei materiali di scarto e dal 2015 ha ottenuto il consenso all’utilizzo del logo GREENER. Il premio assoluto è andato a HGV – Unione Albergatori e Pubblici esercenti dell’Alto Adige, che dal 2014 tratta il tema della sostenibilità con la massima priorità.
Questo argomento è stato approfondito nel consueto appuntamento con il Communication Forum, dal titolo “Sostenibilità nel turismo: cosa scelgono gli ospiti di domani?”, in cui si sono confrontati esperti internazionali come Michael Braungart, docente all’Università Leuphana di Lüneburg, Braungart EPEA – Ricerca ambientale internazionale, Joachim Schöpfer, fondatore dell’agenzia Serviceplan Reputation di Berlino, Manfred Pinzger, Presidente di HGV, e Wolfgang Töchterle di IDM.
Tanti gli spunti raccolti. “Avere un impatto climatico zero significherebbe non esistere – ha sottolineato Braugart -. Dobbiamo quindi impegnarci per lasciare una impronta positiva sull’ambiente, per migliorare il mondo”. Schöpfer ha approfondito il concetto di crescita: “Già oggi parliamo di overtourism – ha spiegato -e in futuro non potrà crescere all’infinito, non è ciò che vogliamo, né per il turista né per l’abitante locale. Un sistema sostenibile è un sistema capace di durare nel futuro, lo stesso vale per il turismo. Come fare dunque? Trasformare invece di espandere, siccome la crescita non può essere infinita”.
Il settore dell’ospitalità e della ristorazione è quindi invitato a ripensarsi in un’ottica più responsabile adottando le tante soluzioni disponibili per migliorare il proprio impatto.
