Attualità – Zoonosi alimentari: un focolaio su tre è causato da Salmonella

17 Dicembre 2019

Ogni anno, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) raccoglie i dati sulle malattie zoonotiche dagli Stati membri dell’UE e da altri paesi europei. Nel 2018 quasi un focolaio su tre è stato causato da Salmonella. 

Le due zoonosi più comunemente riportate nell’uomo – campilobatteriosi e salmonellosi – sono malattie gastrointestinali con un totale rispettivamente di 246.571 e 91.857 casi umani segnalati nel 2018. Ma una delle principali risultanze dell’ultimo rapporto sulle tendenze e fonti di zoonosi nell’UE ha riguardato proprio Salmonella:  il 30% dei focolai di infezione segnalati proviene da questo batterio.   

Nel 2018 gli Stati membri dell’UE hanno segnalato 5 146 focolai di origine alimentare che hanno colpito 48 365 persone. La Slovacchia, la Spagna e la Polonia rappresentano il 67% dei 1 581 focolai di Salmonella. Tali focolai erano riconducibili principalmente al consumo di uova.

Fonti alimentari comuni

La salmonella nelle uova e nei prodotti a base di uova rimane uno dei rischi più comuni di intossicazione alimentare nella UE. Nel 2018 sono stati registrati 121 focolai di salmonellosi trasmessa da uova che hanno causato 1.801 casi di malattia, 341 consumatori ricoverati in ospedale e due morti.

Alimenti multi-ingredienti possono essere una fonte significativa di zoonosi di origine alimentare. Altre includono ortaggi e succhi (Listeria monocytogenes), latte e prodotti lattiero-caseari (Campylobacter e STEC) e molluschi (Norovirus).

L’importanza dell’igiene

“I risultati del nostro ultimo Eurobarometro mostrano che meno di un terzo dei cittadini europei classifica le intossicazioni alimentari da batteri tra le cinque principali preoccupazioni in materia di sicurezza alimentare. Il numero di focolai segnalati suggerisce che ci sia spazio per sensibilizzare i consumatori in quanto molte malattie di origine alimentare possono essere prevenute migliorando le misure igieniche durante la manipolazione e preparazione degli alimenti” ha commentato Marta Hugas, direttore scientifico EFSA.

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