APPUNTAMENTI – Cibus Forum: nuove prospettive per il food & beverage

26 Giugno 2020

Il primo grande appuntamento dopo l’estate sarà un’occasione per riflettere sui cambiamenti della filiera agroalimentare in questi mesi.  Fiere di Parma, in collaborazione con Federalimentare organizza  “Cibus Forum – Food&Beverage e Covid: dalla transizione alla trasformazione”, che si terrà a Fiere Parma il 2 e 3 settembre prossimi. L’evento accoglierà gli operatori in un quartiere fieristico con un sistema di gestione accessi volto a garantire la sicurezza e la salute dei visitatori e sarà trasmesso anche in diretta streaming.

Il format affianca alle sessioni di discussione lo spazio espositivo dove aziende food e food technologies presenteranno agli operatori le ultime novità del settore. Ci saranno un’area lounge e uno spazio innovazione.

Obiettivo del Forum è quello di contribuire a una strategia globale che riesca a far crescere i consumi alimentari domestici e l’export. Tanti i nodi da sciogliere: tipo di innovazione produttiva, come finanziare gli investimenti, decifrare le nuove abitudini e le reali capacità di spesa dei consumatori, intercettare la domanda di prodotti sostenibili, individuare i trend dei canali di vendita…

Confrontarsi per crescere

“L’idea è confrontarsi per accelerare una normalizzazione dei processi di produzione, distribuzione, somministrazione che sia premessa per un rilancio dei consumi interni e una rapida ripresa dell’export – ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – Lo shock che abbiamo subito ha esaltato il generoso talento di tutti gli attori dell’agroalimentare italiano, risvegliandoci da un’inerziale crescita guidata dalla domanda estera che durava ininterrottamente da 20 anni.

Ora utilizziamo i risultati di questo stress test per progettare coralmente il prossimo ciclo di sviluppo con la partecipazione attiva e dialogante di tutta la filiera. Con-crescita qualitativa tra fornitori e trasformatori, semplificazione e ottimizzazione negoziale e distributive on site e on line, passaggio dal green-washing al green-saving, valutazione e gestione oggettiva del rischio sanitario. Questi e molti altri sono i temi di Cibus Forum che, in quanto preview di Cibus 2021, non poteva essere solo digitale e non avere una ricca e interessante sezione espositiva con le best practice del Made in Italy alimentare e meccano alimentare”.

Sulla rilevanza dell’evento per l’intera filiera, Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare, ha sottolineato: “Sarà l’occasione per confrontarci a qualche mese dalla ripartenza e quindi un momento strategico per tutto l’agroalimentare. Faremo il punto sulla situazione dell’Horeca, da cui dovranno ripartire i nostri consumi interni su cui è arrivato il momento di fare un ragionamento serio: non possiamo più permetterci il loro stallo”.

Il programma della manifestazione

Le quattro sessioni di Cibus Forum sono articolate su uno schema che prevede relazioni di istituti di ricerca, illustrazioni di case history, tavole rotonde con i principali attori della filiera agroalimentare.

Il primo giorno Cristina Alfieri del Gruppo Food inaugurerà il Forum moderando una sessione dedicata al cambiamento dei consumi post covid -19, con la partecipazione di Federalimentare, Federdistribuzione, Food & Drink Europe e Ice Agenzia, intitolata “Consumi e nuovi valori: L’impatto del Covid-19 sulle abitudini dei consumatori. Quali prospettive e quali opportunità?”. Nel pomeriggio Debora Rosciani, di Radio 24, coordinerà la sessione “Salute e sicurezza: la riorganizzazione dei luoghi di lavoro e di consumo”.

L’on. Paolo Di Castro, del Parlamento Europeo, condurrà la sessione di apertura del 3 settembre “Come si modificano i rapporti di filiera: valenza strategica e prospettive future per l’agroalimentare”, dedicata all’impatto del contagio sulla filiera agroalimentare per individuare strategie di successo e misure che rafforzino la catena produttiva.

L’incontro della mattinata sarà completato da un panel di discussione su l’interpretazione del progetto europeo “Farm to Fork” per un adeguamento realistico della filiera alla rivoluzione verde, con rappresentati dell’industria e istituzioni.

Nel pomeriggio, a chiusura della due giorni di lavoro, l’on. Alfonso Pecoraro Scanio sarà moderatore della sessione “Ripartire bene: la sostenibilità e l’innovazione come risposta all’emergenza” dedicata all’ambiente e al potenziale della sostenibilità come driver della ripresa del settore.

Focus sull’export

Un tema trasversale alle 4 sessioni sarà quello dell’export del food&beverage italiano all’estero, un’incognita rilevante come ha ricordato Anna Flavia Pascarelli, Manager Food&Beverage Division di ICE: “I tempi della ripresa dell’export dipenderanno dall’andamento della pandemia, che oggi comprime significativamente le nostre esportazioni su diversi mercati.

Confidiamo, perché in qualche caso lo abbiamo già verificato, che non appena un Paese si avvia alla ripresa dell’attività, la domanda di prodotti italiani si rianima. Oggi il primo mercato target è quello europeo, ma osserviamo con attenzione anche quello asiatico e l’America del Nord”.

Altro tema ricorrente delle due giornate di Cibus Forum saranno le case history e le proposte delle aziende più innovative.

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