Attualità – La Puglia approva le Linee Guida per gli Home Restaurant

14 Febbraio 2020

La Giunta regionale della Regione Puglia ha approvato le Linee Guida per l’applicazione della normativa sull’igiene degli alimenti alle attività di Home Food e Home Restaurant, cioè svolte all’interno delle abitazioni private. Questa attività sta diventando sempre più comune sia in Europa, sia in Italia.
Le Linee Guida intendono fornire indicazioni operative omogenee per implementare, gestire e controllare le attività di preparazione di alimenti in questo tipo di struttura. Il documento si applica agli aspetti igienico-sanitari anche con lo scopo di valorizzare le tipicità enogastronomiche del territorio, salvaguardando le tradizioni culturali e culinarie domestiche della Regione Puglia. Le Linee Guida, invece, non hanno l’obiettivo di fissare dei limiti sui giorni in cui è possibile praticare questa attività o sui quantitativi di alimenti che possono trattare.

Gli adempimenti da rispettare

Le Linee Guida elencano gli adempimenti che gli Home Restaurant delle Regione Puglia devono rispettare in materia amministrativa ed igienico-sanitaria.
A livello amministrativo, chi intende avviare l’attività di Home Restaurant deve presentare la SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) in cui deve indicare l’attività svolta e i periodi in cui viene esercitata. Il documento sottolinea che attraverso la SCIA, l’operatore si assume ogni responsabilità relativa al rispetto di tutte le norme che costituiscono un prerequisito per l’utilizzo della struttura e delle attrezzature da parte dell’impresa alimentare.

Infatti i requisiti igienico-sanitari previsti sono equiparabili a quelli di un ristorante tradizionale: idoneità e igiene dei locali e delle attrezzature, corretta gestione dei rifiuti, igiene e formazione del personale. Sono anche indicati dei requisiti specifici per alcuni alimenti: conserve, piatti pronti, pasticceria fresca, pesce da consumare crudo.
Anche gli Home Restaurant devono avere un corretto sistema di gestione e comunicazione dei possibili allergeni, mentre è espressamente vietato produrre o somministrare alimenti “senza glutine destinati a celiaci”, ricadenti nel campo di applicazione della DGR 890/12.
Infine, le Linee Guida precisano che anche questo tipo di attività può essere soggetta a verifiche da parte del Controllo Ufficiale.

Photo by Mat Brown from Pexels

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