Attualità – Riaprono bar e ristoranti. Quali precauzioni?

4 Marzo 2020

L’ultimo Decreto del 01 marzo 2020,  che ha fissato le misure urgenti per il contenimento  dell’emergenza da COVID-19, la patologia causata dal nuovo coronavirus SARS-COV2, ha prolungato la chiusura di alcune attività (per esempio lezioni scolastiche, impianti sportivi, cinema teatri cerimonie religiose), ma ha concesso qualche ri-apertura.

E’ stata infatti autorizzata la ripresa delle attivita’ di  ristorazione,  bar  e  pub,  a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere  e che, tenendo conto  delle  dimensioni  e  delle  caratteristiche  dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di  rispettare  la distanza tra loro di almeno un metro.

Una notizia positiva per il settore e probabilmente un segnale di ottimismo per l’umore generale della popolazione messa a dura prova dalle preoccupazioni e dalle limitazioni, pur necessarie, della socialità.

E’ chiaro come in simili circostanze l’applicazione di corrette misure igieniche preventive e di sanificazione  delle superfici sia una necessaria garanzia, affinché la ripresa di questa importante forma di socialità non costituisca un rischio per la comunità.

Le misure di contenimento previste nelle zone maggiormente colpite dalla COVID-19, servono infatti a rallentarne la diffusione, data l’alta contagiosità e l’assenza attuale di un vaccino appropriato. Fra queste è fondamentale che si adottino misure igieniche personali e degli ambienti per contrastare la straordinaria capacità di diffusione di questo nuovo coronavirus.

Quanto sopravvive il SARS-COV2 sulle superfici?

Ma possiamo dire quanto tempo resista il virus al di fuori dell’organismo umano?

La via primaria  di diffusione del virus sono le  goccioline del respiro delle persone infette ad esempio la saliva, tossendo e starnutendo, i contatti diretti personali e le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere su determinate superfici (plastica, metallo, vetro) da alcune ore fino a 9 giorni (ovviamente dipende da favorevoli condizioni ambientali).  Maniglie, corrimano, tastiere e superfici possono di fatto contaminarsi e facilitare il passaggio del virus ad altri ospiti.

Quali disinfettanti?

L’utilizzo di semplici disinfettanti, dice il Ministero,  è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio sono efficaci disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

 Quali procedure

La stessa OMS ha dichiarato che sono procedure efficaci e sufficienti una “pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti comunemente usati a livello ospedaliero (come l’ipoclorito di sodio)”

Misure particolari

Negli ambienti non sanitari in cui hanno soggiornato persone affette da COVID-19 (prima del ricovero in ospedale) dovranno essere  applicate misure di pulizia riportate in una nota del Ministero dello scorso 22/02 di cui citiamo alcuni punti di seguito, rimandando comunque a una lettura approfondita del documento.

Distributori di gel alcolici

La corretta applicazione di misure preventive, quali l’igiene delle mani, può ridurre il rischio di infezione. Si raccomanda pertanto di posizionare appositi distributori di gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%, nei luoghi affollati (ad esempio: aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, metropolitane, scuole, centri commerciali, mercati, centri congressuali).

Pulizia e sanificazione

Per la possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati.

Decontaminazione

Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro.

Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, e seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione).

  • Condividi articolo