Attualità – World Pasta Day, orgoglio italiano

24 Ottobre 2019

Il 25 ottobre, da ormai 21 anni, è la Giornata Mondiale della Pasta – World Pasta Day, in cui si celebra l’alimento principe delle nostre tavole, simbolo di convivialità e italianità in tutto il mondo.

I Pastifici italiani producono, annualmente, 3,4 milioni di tonnellate ottenute dalla trasformazione di semole frumento duro, derivanti dai migliori grani duri, ricorda Italmopa – Associazione Industriali Mugnai d’Italia (Federalimentare – Confindustria).
“Il ruolo dell’Industria molitoria nazionale è fondamentale per portare sulle nostre tavole e nel mondo un grande simbolo del Made in Italy” evidenzia Cosimo De Sortis, Presidente dell’Associazione. “L’indiscussa maestria dei pastai italiani si accompagna all’impareggiabile capacità dei nostri mugnai di individuare, selezionare, miscelare e trasformare le migliori varietà di frumento duro quale che sia la loro origine. Una capacità derivante da una professionalità in grado di coniugare tradizione e innovazione”.

L’Industria molitoria italiana a frumento duro, che detiene una posizione di assoluta leadership a livello mondiale, trasforma annualmente circa 5,7 milioni di tonnellate di grano duro per la produzione di semole destinate in misura superiore al 90% alla produzione di pasta, ma anche alla produzione di pane, ad usi domestici e all’esportazione.

Come noto, parte del grano duro usato dai pastifici italiani è di importazione. E’di settembre la risposta fornita dalla Commissione europea ad un’interrogazione posta da un rappresentante italiano del Parlamento europeo, circa i controlli pubblici effettuati sui grani d’importazione, con particolare riferimento alla possibile presenza di tracce di glifosato.

I dati forniti dalla Commissione europea hanno infatti evidenziato che il 90,9% dei campioni di grano esaminati non contiene residui di glifosato rilevabili e che il 9,1% contiene residui ampiamente al di sotto dei limiti consentiti. In nessuno dei campioni esaminati sono presenti residui di glifosato oltre i limiti massimi.

“I chiarimenti forniti dalla Commissione europea non lasciano spazio a dubbi o interpretazioni” ha sottolineato in una nota De Sortis, che elogia gli operatori e la loro capacità di scegliere e lavorare i migliori grani, a prescindere dalla loro origine.
“La loro rispondenza , così come quella degli sfarinati ottenuti, alle vigenti normative igienico-sanitarie a tutela della salute del consumatore costituisce, da sempre, una priorità inderogabile per il nostro comparto”.

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