EFSA – Rivalutazione dei rischi legati allo stirene nei MOCA

20 Gennaio 2025

Il gruppo di esperti scientifici  sui materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) dell’EFSA è stato incaricato dalla Commissione europea di rivalutare la potenziale genotossicità dello stirene dopo esposizione orale e la sua sicurezza per l’uso nei MOCA plastici con un limite di migrazione specifica (LMS) di 40 ppb. È stata eseguita una rigorosa valutazione degli studi sulla genotossicità in vivo, forniti da terze parti, identificati da una ricerca bibliografica mirata e riportati nella monografia IARC del 2019.

Tutti gli studi sono stati valutati utilizzando un approccio basato sul peso delle prove. Gli studi sugli animali indicano che lo stirene non ha effetti genotossici a seguito di esposizione fisiologica, inclusa quella orale. Gli studi di biomonitoraggio umano in contesti occupazionali che utilizzano biomarcatori di genotossicità sono stati considerati non in grado di fornire informazioni rilevanti sul rischio genotossico a seguito di esposizione orale allo stirene. La valutazione dei dati tossicocinetici comparativi ha mostrato differenze specie-specifiche, indicando un tasso inferiore di formazione di stirene-7,8-ossido, insieme a una maggiore capacità di detossificazione negli esseri umani rispetto ai roditori.

Il gruppo di esperti ha concluso che non vi sono prove scientifiche che lo stirene sia genotossico a seguito di esposizione orale. Per le sostanze dimostrate non genotossiche, secondo la nota di orientamento dell’EFSA per i MOCA, un LMS fino a 50 μg/kg di alimento non costituirebbe un problema di sicurezza. In relazione ai termini di riferimento, ciò implica che l’uso di stirene nella fabbricazione di MOCA con un LMS di 40 μg/kg di alimento non costituisce un problema di sicurezza.

LEGGI IL DOCUMENTO ORIGINALE

Draft scientific opinion on the re-assessment of the risks to public health related to the presence of Styrene in plastic materials and articles intended to come into contact with food

 

Foto Foto di Aislan Máximo “Max” – Pixabay

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