IdentiPack – Crescono le etichette con la codifica del materiale

30 Dicembre 2024

Secondo il sesto rapporto dell’Osservatorio IdentiPack, pubblicato a dicembre 2024,  in Italia, continuano a crescere i prodotti a scaffale che riportano in etichetta la codifica identificativa del materiale di composizione, le indicazioni sulla tipologia di pack e sul corretto conferimento in raccolta differenziata.

IdentiPack, l’Osservatorio Etichettatura Ambientale, un progetto di CONAI e GS1 Italy nato con l’obiettivo di mappare e misurare le informazioni di etichettatura ambientale sugli imballaggi dei prodotti grocery in commercio negli ipermercati e supermercati in Italia, partendo dal codice a barre GS1 GTIN identificativo dei prodotti e incrociando le informazioni di etichetta raccolte dal servizio Immagino di GS1 Italy Servizi con i dati di venduto di NielsenIQ.

Secondo il rapporto rimangono stabili, o caratterizzate da aumenti minimi, le certificazioni sulla compostabilità, le informazioni aggiuntive per la differenziata di qualità, marchi o altre indicazioni ambientali volontarie, e indicazioni per visionare digitalmente le informazioni ambientali.

Alcuni numeri
  • Il 46,8% dei prodotti a scaffale e il 72,2% delle confezioni vendute hanno la codifica identificativa del materiale, pari rispettivamente al + 3,6 punti % e al + 2,5% punti % rispetto all’anno precedente.
  • Il 64,4% dei prodotti a scaffale ha le indicazioni sulla tipologia di imballaggio e sul corretto conferimento in raccolta differenziata (+ 2,5% rispetto all’anno precedente); così  l’80% delle confezioni vendute (+1,9% rispetto all’anno precedente).
  • In merito alla compostabilità del packaging, l’informazione è presente sullo 0,2% dei prodotti a scaffale e sullo 0,3% delle confezioni vendute (rispettivamente +0% e -0% rispetto all’anno scorso)
  • Informazioni aggiuntive per una raccolta differenziata di qualità si ritrovano sul 6,9% dei prodotti a scaffale e sul 7,5% delle confezioni vendute (rispettivamente +0,1% e +0,1% rispetto all’anno scorso)
I settori virtuosi

Fra i settori merceologici, quello del freddo si conferma il più ricettivo sotto diversi punti di vista. È in testa per la codifica identificativa del materiale di composizione (con il 58,3% delle referenze) e per le indicazioni sulla tipologia di pack e sul corretto conferimento in raccolta differenziata (con un 78,7% dei pack a scaffale). Ed è l’unico a superare il 10% (14,4% delle confezioni in vendita) per la presenza di informazioni aggiuntive per una raccolta differenziata di qualità.

Abbastanza bene anche le carni e il fresco, entrambi sopra il 50% per quanto riguarda i pack che riportano la codifica identificativa del materiale (54,2% le carni, 52,5% il fresco) e sopra il 60% per la presenza di indicazioni sulla tipologia di imballaggio e sul corretto conferimento in raccolta differenziata (65,5% le carni e 69% il fresco).

Fonte: Conai e osservatorioidentipack.it

Per scaricare il Report

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