Attualità – Istat aggiorna il paniere: dentro il sushi e i pasti a domicilio

5 Febbraio 2020

Ogni anno l’Istat aggiorna l’elenco dei prodotti per la rilevazione dei prezzi al consumo, rivedendo contestualmente le tecniche d’indagine e i pesi con i quali i diversi prodotti contribuiscono alla misura dell’inflazione.
L’aggiornamento dei beni e servizi compresi nel paniere tiene conto delle nuove abitudini di spesa delle famiglie, dell’evoluzione di norme e classificazioni e in alcuni casi arricchisce la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati.

La principale novità del 2020 è l’ampliamento dell’utilizzo dei prezzi registrati alle casse mediante la scannerizzazione dei codici a barre (scanner data) a nuovi canali del commercio al dettaglio della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Si tratta, con riferimento ai beni alimentari confezionati e ai beni per la cura della casa e della persona, dei discount, delle piccole superfici di vendita e degli specialist drug che si aggiungono così a ipermercati e supermercati.

Nel 2020 nessuno prodotto esce dal paniere,  poiché tutti quelli già presenti non mostrano segnali di obsolescenza tali da motivarne l’esclusione. Per l’ingresso di nuovi prodotti rappresentativi dell’evoluzione nelle abitudini di spesa delle famiglie, per quanto riguarda l’alimentare sono da segnalare tra i servizi di ristorazione, il sushi take away e la consegna dei pasti a domicilio.
Tra i mezzi di trasporto, le Automobili elettriche e ibride elettriche e il monopattino elettrico. Entrano poi nel paniere il servizio di barba e baffi, i trattamenti estetici per uomo e gli apparecchi acustici. Ad arricchire la gamma dei prodotti che rappresentano consumi consolidati, sono inclusi il servizio di lavatura e stiratura camicia (tra i servizi di lavanderia abiti) e l’applicazione dello smalto semi-permanente (tra i trattamenti di bellezza).

Nel paniere del 2020 utilizzato per il calcolo degli indici NIC (per l’intera collettività nazionale) e FOI (per le famiglie di operai e impiegati) figurano 1.681 prodotti elementari (1.507 nel 2019), raggruppati in 993 prodotti, a loro volta raccolti in 410 aggregati. Per il calcolo dell’indice IPCA (armonizzato a livello europeo) si utilizza invece un paniere di 1.700 prodotti elementari (1.524 nel 2019), raggruppati in 1.012 prodotti e 414 aggregati.

Prossima diffusione: febbraio 2021

(istat.it)

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