Attualità – Freddissimi sì o no? Le mamme rispondono

22 Novembre 2019

Cosa pensano le mamme italiane dell’uso dei surgelati per la dieta dei loro figli? Secondo un’indagine BVA DOXA commissionata da Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS) le mamme italiane scelgono per l’alimentazione dei propri figli anche i freddissimi e il 51% lo fa almeno 2-3 volte a settimana, dato che arriva al 70% in famiglie con 5 componenti. L’indagine, realizzata su un campione di oltre 400 mamme con figli tra i 3 e i 14 anni, ha fotografato opinioni, tendenze e frequenza di acquisto dei prodotti surgelati, scelti da circa 4 milioni di famiglie italiane con bambini di questa fascia di età. La ricerca è stata presentata ieri, mercoledì 20 novembre a Milano, nel corso dell’evento “Mamme, Surgelati e Nutrizione”, alla presenza di Claudio Maffeis, Professore di Pediatria all’Università di Verona, di Vittorio Gagliardi, Presidente IIAS, “intervistati” dalla chef e mamma Sonia Peronaci.

 

Sonia Peronaci, Vittorio Gagliardi e Claudio Maffeis

MAI SENZA – Gli alimenti surgelati risultano essere una risorsa indispensabile in cucina. Solo  l’1% non porta in tavola questi prodotti per i propri ragazzi.
“In una dieta, che per i bambini e ragazzi deve contenere soprattutto pesce, verdura e frutta, i prodotti surgelati rappresentano un’ottima alternativa, anche perché le mamme non sempre hanno la possibilità di acquistare prodotti freschi” afferma Claudio Maffeis, Professore di Pediatria all’Università di Verona. “Si tratta di prodotti sicuri, che conservano le caratteristiche nutrizionali originarie e contengono soprattutto nel pesce e nelle verdure nutrienti importanti per lo sviluppo come proteine nobili, acidi grassi omega-3, sali minerali e vitamine.”

I PRODOTTI PIU’ ACQUISTATI – Tra i prodotti maggiormente acquistati dalle mamme ci sono patate (75%, fritte o elaborate), pesce panato (73%), crepes e sofficini (70%), seguiti da verdure naturali (60%) e pizza (59%). Ma se guardiamo alla frequenza di consumo di surgelati la classifica cambia e troviamo al primo posto le verdure al naturale e in mix (46%), seguite da primi piatti a base di pasta, contorni, vellutate (35%) e dal pesce al naturale (34%).

FRESCO O SURGELATO? – Dalla ricerca emerge poi che per 6 mamme su 10 i prodotti surgelati sono equivalenti a quelli freschi, ma nel caso di alimenti al naturale, come pesce, carne e verdure, la percentuale di “equivalenza” tra i due alimenti arriva al 70%.
Tra i vantaggi riconosciuti: il fatto di averli sempre a disposizione in freezer (78%) che quindi permettono di variare la dieta anche con prodotti non di stagione (40%); il fatto che si tratta di prodotti “porzionati e anti spreco” (13%) e che sono realizzati con i massimi standard di sicurezza (13%) e infine il fatto che hanno le stesse qualità nutrizionali dei prodotti freschi (11%). “Gli alimenti surgelati – afferma Vittorio Gagliardi, Presidente IIAS – hanno proprietà nutrizionali che potremmo definire pari al fresco e in alcuni casi superiori.”

I DUBBI SUL RISPETTO DELLA CATENA DEL FREDDO – E’ bassa la percentuale di mamme che pensano che i prodotti freschi e quelli surgelati non abbiano le stesse proprietà nutrizionali (14%) o che il loro sapore sia meno buono di quello fresco (8%). Il principale timore è invece che non sia stata rispettata la catena del freddo (43% dei casi).
“Le mamme, afferma Vittorio Gagliardi, devono aver chiaro che è nell’interesse di tutti gli operatori (produttori, trasportatori e distributori) garantire la qualità del prodotto e rispettare la catena del freddo. Per questo motivo ognuno di loro è chiamato a seguire le norme vigenti e a usare gli strumenti a sua disposizione per controllare che le procedure vengano eseguite in maniera corretta”.

IL SURGELATO PERFETTO  – Il consumatore dal suo lato può fare alcune verifiche per accertarsi che il prodotto non sia stato scongelato: il prodotto non deve essere completamente ammassato, la confezione deve essere integra e non deve essere parzialmente o totalmente ricoperta di brina e , una volta aperta la confezione , il prodotto non deve mostrare evidenti segni di scongelamento”.

E NIENTE CONSERVANTI – Infine, tra i fattori citati nella ricerca BVA Doxa-IIAS ne figurano alcuni che meritano un chiarimento: il 10% pensa ancora che nei surgelati ci siano i conservanti.
Ma Gagliardi conclude: “L’unico conservante presente nei prodotti surgelati è il freddo, che garantisce a questi prodotti una lunga conservazione. In un prodotto surgelato, per legge, non si possono aggiungere conservanti. A volte si sente dire, erroneamente, che le verdure surgelate avrebbero un colore brillante perché piene di coloranti. Ma questa è un’altra inesattezza! Prima della surgelazione, infatti, gli ortaggi vengono sottoposti ad un brevissimo trattamento termico (blanching) necessario per disattivare gli enzimi che ne potrebbero causare il deterioramento ed è così che si fissa il colore naturale, che risulta ancora più brillante”.

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