Mercati – Surgelati: mercato maturo, cresce nella ristorazione

17 Giugno 2019

E’ maturo il mercato dei surgelati e cresce nella ristorazione. E’ quanto emerge dal “Rapporto annuale sui Consumi dei prodotti surgelati in Italia”, realizzato da IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati e presentato a Milano lo scorso 12 giugno. Il 2018 è stato un anno difficile per il comparto alimentare, che ha registrato in generale un calo nelle vendite del -0,8% a valore e del -1,3% a volume. I surgelati però, dopo la forte crescita del 2016 e 2017, hanno chiuso il 2018  con un – 0,3% dimostrandosi un mercato maturo e raggiungendo un valore stimato tra i 4,3 e i 4,6 miliardi di euro circa.

I numeri

Son state acquistate 838.580 tonnellate di prodotti “sottozero” (vs. le 841.500 del 2017). Vegetali (398.310 tonnellate), ittico (112.700 tonnellate), patate (145.760 tonnellate) e pizze (91.450 tonnellate) restano tra i più amati. A volume il consumo “in casa” ha raggiunto quota 523.580 tonnellate che corrispondono a un totale di 13,8 kg di consumo pro-capite complessivo (8,6 Kg del retail, a cui si aggiungono i 5,2 kg del catering). Praticamente oltre 25 milioni di famiglie hanno consumato frozen food (circa il 95, 5% del totale).

Cucina anti-spreco

Per i consumi alimentari il 2018 è stato l’anno del “ready to eat” e della “home delivery”, ma anche della sostenibilità. I surgelati, scrive IIAS nel suo Rapporto,  hanno sempre goduto del vantaggio di aiutare la gestione della cucina e sono sempre stati apprezzati per le loro caratteristiche anti-spreco: se ne gettano solo il 2,5% del totale.
Numeri interessanti anche per la vendita “porta a porta”. Il 2018 ha ribadito i già buoni risultati dell’anno precedente (+3,4%). L’andamento riflette l’ormai consolidato stile di vita del consumatore, alla ricerca di massimo servizio, contatto diretto con il venditore, ampia scelta di prodotti. Vincente infatti si è rivelato il rapporto di fiducia, quasi di tipo consulenziale, che le aziende del settore hanno saputo instaurare con il cliente.

L’exploit della ristorazione

Ma il vero exploit si è avuto nella ristorazione. Nel 2018 fuori dalle mura domestiche, i consumi di surgelati hanno superato  le 315.000 tonnellate, in linea con una società che cambia negli usi, costumi e consumi. I ristoratori sembrano apprezzare i vantaggi del frozen, divenuto concorrenziale rispetto al fresco, perché in grado di garantire considerevoli risparmi di tempo e di costi fissi. Di fatto nel ‘fuori casa’, i consumi  hanno avuto un tasso di crescita quasi doppio rispetto alla crescita totale dei surgelati: +3%, un incremento che ha portato da 305.600 a 315.000 le tonnellate consumate. “E’ per questo che numerose aziende del settore – dice Vittorio Gagliardi, Presidente di IIAS – hanno rinnovato o addirittura lanciato nuove linee di prodotti dedicate esclusivamente al canale Horeca, che comprendono i propri prodotti di maggior successo in formati ‘da ristorazione’ e con uno studio specifico effettuato per garantire rese ottimali e tempi rapidi di cottura per i professionisti del settore. Ma non è tutto. Grazie a costanti attività di Ricerca & Sviluppo, le aziende riescono ad offrire anche un importante supporto tecnico-professionale per la realizzazione di menù ad hoc e per la preparazione di ogni prodotto di ciascuna gamma, offrendo così un valido aiuto ai ristoratori”.

Sicurezza e qualità tutto l’anno

Il surgelato viene usato nella ristorazione perché sinonimo di sicurezza e qualità in tutti i periodi dell’anno. “Non a caso, molto spesso – afferma lo chef Rugiati – è meglio utilizzare un surgelato ‘buono’ che un fresco ‘cattivo’. Un prodotto surgelato, ad esempio, può rappresentare un’alternativa più che valida rispetto a un prodotto fresco ma non di stagione; inoltre, a meno che il prodotto fresco non sia consumato entro poche ore o al massimo un paio di giorni, perde parte delle sue proprietà organolettiche e nutrizionali. Di contro, il mercato offre oggi una vasta scelta di ottimi surgelati: la filiera industriale è precisa e rigorosa; i prodotti freschi sono immediatamente sottoposti al processo di surgelazione non appena vengono raccolti (nel caso dei vegetali) o pescati (nel caso dei prodotti ittici) e questo garantisce una conservazione ottimale delle loro proprietà”.

Le previsioni per il 2019

I primi mesi del 2019 mostrano interessanti segnali di sviluppo: “E’ ancora prematuro fare dei consuntivi – conclude Gagliardi –  ma stando agli ultimi dati Istat, sembrerebbe che l’indice di fiducia dei cittadini e delle imprese ad aprile sia tornato a crescere. In effetti, se consideriamo i dati di consumo disponibili dei primi quattro mesi del 2019, notiamo un andamento positivo dei surgelati che fa bene sperare.. I vegetali recuperano con un +0,4% sul 2018 (con un’interessante crescita di passati/zuppe/minestroni pronti al consumo); prosegue il rilancio delle carni, in particolare bianche; le patate fermano la loro inspiegabile decrescita; l’ittico mantiene le posizioni conquistate; il mercato delle pizze così come quello dei ricettati rimangono stabili, ma strettamente connessi alla mutevole situazione economica italiana”.

 

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